Swiss Precision Lab

Un viaggio di migliaia di chilometri inizia sempre con un singolo passo.

Anti-doping… le storie incredibili

ARCISATE (Italia) – Non si stesse parlando di doping, non si stesse parlando di bari, la storia sarebbe fantastica da raccontare. Piccante, divertente, intrigante: potrebbe servire come spunto per la trama di un libro o di un film.

Ma questa non è la fantasia: è la torbida verità. Di Devis Licciardi, il siepista che aveva tentato di barare all’antidoping utilizzando un pene finto e delle urine pulite, avevamo già parlato. Ora, con il Coni che sta decidendo sul suo caso, sulla pena da comminare, sono saltati fuori scabrosi dettagli riguardanti la furbata. L’organo di gomma utilizzato dall’atleta varesino sarebbe stato acquistato su internet. Ma non dallo stesso, da un’altra persona. “Il pene finto l’ho comprato io”, ha infatti sottolineato la ragazza di Licciardi, la quale è sospettata anche di aver fornito le urine – di chi? Non certo le sue – con le quali superare il controllo.

Per il siepista sono stati chiesti due anni e mezzo di squalifica. La compagna, non tesserata, se l’è cavata con due mesi di inibizione. E si è consegnata al pubblico ludibrio…

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il ottobre 15, 2013 da in L'opinione con tag , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: