Swiss Precision Lab

Un viaggio di migliaia di chilometri inizia sempre con un singolo passo.

Il calcio mangia tutto!! Ma noi che facciamo?

P SPORT

P SPORT (Photo credit: Wikipedia)

Regolarmente quando ci si avvicina a un qualunque sport minore, ossia tutto ciò che non è calcio, ma anche basket e pallavolo volendo, si sente sempre dire : ” In Italia non si può fare niente, gli sport principali mangiano tutto, non lasciano spazio, non ci sono aiuti,…! ”

In parte questa cosa è vera, in Italia non è facile impegnarsi per fare funzionare gli altri sport, poiché la poca visibilità sui media, i budget ridottissimi e l’esiguità dei numeri spesso rendono arduo il compito dei “divulgatori sportivi”. Non parliamo dell’ostracismo dei comuni, della politica, delle scuole che non fanno che aggravare la situazione.

Però, tutti piangono, tutti si lamentano, ma quando andiamo a vedere quello che viene fatto… allora li spesso si mangia rabbia!! Dei tanti individui che girano attorno agli sport minori, una grossa parte è tanto fumo e niente arrosto. Con la scusa che supportare questi sport sia una questione di tempo libero e sostegno senza un ritorno economico, allora tutto viene permesso. Ci sono tempistiche e scadenze da tenere?  “Beh, ma non è il nostro lavoro, io ho un lavoro e una famiglia, questo lo faccio nel mio tempo libero, non posso essere sempre sul pezzo!”

Questa è una risposta tipica, tipica di chi fa le cose per vantarsi di farle e di essere importante, ma in realtà non fa niente se non parlare. Lo sport amatoriale, appunto perché non ha ritorni in termini di pecunia, proprio perché fatto sotto forma di volontariato nel tempo libero, dovrebbe essere ancora più organizzato e preciso di quello professionistico.

Caio, che viene ad aiutare, è di aiuto unicamente se riesce a fare quello che dice di saper fare nei termini stabiliti. Se Caio deve portare le salsicce per il sabato sera, non esiste che al sabato mattina non abbia ancora fatto niente, non esiste che invece delle salsicce si stia occupando delle bibite e delle torte, che sono affare ti Tizio.

Purtroppo questa è la regola negli sport minori: tante persone che parlano, si invidiano, sono gelose l’una dell’altra, si fanno la guerra ma… alla resa dei conti… non combinano niente!!!

Troppe persone che parlano senza sapere di cosa parlano, troppe persone che quando c’è veramente da sbattersi mettono davanti la scusa del lavoro vero o degli impegni famigliari. Ci sono, non lo mettiamo in dubbio, anzi le persone che si mettono in gioco per gli sport minori sono da ammirare tantissimo, i volontari svolgono funzioni importantissime! Però ci sono anche molti casi di scarsa coordinazione, di scarso impegno, di errori madornali. Spesso non c’è la volontà seria di crescere, perché è più facile scaricare la colpa sugli altri!!

Non colpevolizziamo nessuno, ma secondo noi i volontari prima di  mettersi a disposizione dovrebbero farsi una domanda molto seria: “Sono in grado di garantire quello che sto promettendo ora?” Perché gli intoppi ci sono, ma se ogni volta le promesse, gli obiettivi, i termini temporali vengono disattesi… allora ci sono dei problemi e l’attività che il volontario svolge non è utile, anzi deleteria e quasi mortale. Sarebbe meglio non mettersi in gioco!!

Questo è il grosso problema degli sport minori: essendo nel bisogno, spesso accettare l’aiuto in volontariato di persone che farebbero meglio a stare a casa, perché in realtà non hanno voglia di essere parte di un team, non hanno voglia di sacrificare tempo vero (e non si parla delle ore ai tornei,… che sono quelli più di immagine), meglio 5 persone al posto di 15, ma 5 che sanno collaborare, sanno sacrificarsi, sanno organizzarsi e che, soprattutto, portino risultati e non parole.

Gli sport minori possono migliorare anche in tempo di crisi, ma è necessario non guardarsi sempre come singoli, ma fare i passi come team, facendo il proprio e non di più, ma facendolo. Solo allora ci potremo lamentare che bocce, ping pong, tiro con l’arco, hockey e tutti gli altri sono sport bistrattati e che tutto viaggia attorno a calcio, basket e pallavolo. Solo quando avremo lavorato in modo “professionale” pur facendo dei sacrifici per volontariato.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 17, 2013 da in Comunicazioni, L'opinione con tag , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: