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“Sporchiamo quelle maglie”: le nuove strade del settore giovanile rossoblu

Le maglie dei giovani rossoblu in erba, oltre che una loro ben nota sacralità intrinseca, hanno una caratteristica ormai consolidata: sono pulite. Solo colori e logo sociale. Niente sponsor. Bello vedere la croce rossa e la”M” blu, inscindibilmente avvinghiate tra loro su quello sfondo bianco, risaltare senza ulteriori “distrazioni” cromatiche.A volte, però, è necessario prendere in mano la barra del timone e virare con decisione finchè la corrente concede ancora di farlo, soprattutto in tempi come questi, in cui la navigazione si fa dura, durissima per tutti. Si salverà chi saprà avvistare i gorghi da lontano e prendere la giusta direzione per tempo, senza esitare, senza gettare a mare tempo prezioso, perché di tempo non ce n’è più.

Questo lo spirito con cui il Milano sta intervenendo sulla gestione del suo settore giovanile, imprescindibile base portante del movimento hockeystico cittadino. Paolo Della Bella e Andrea De Zordo sono le anime di questa virata, sono gli ufficiali di rotta, e l’impressione, parlando con loro di queste novità, è che sappiano bene dove dirigere la prua. “Il settore giovanile vuole e deve essere un supporto per la Società, è questa l’inevitabile ricetta per affrontare una fase come quella attuale in maniera moderna ed efficace. Conosciamo bene l’importanza di un settore giovanile forte e radicato come mezzo per garantire continuità all’hockey cittadino indipendentemente dalle vicissitudini che possono complicare nel lungo termine la gestione di una squadra di serie A in uno sport come il nostro” – così Andrea e Paolo introducono la questione.“Un settore giovanile gestito con un piano che permetta di raccogliere in maniera mirata adeguate risorse per mantenersi e svilupparsi , inoltre, svincolerebbe ovviamente quella parte di fondi già provenienti da altre sorgenti ed attualmente destinati alle attività delle giovanili, che potrebbero invece restare integralmente o parzialmente a disposizione della società per altre importanti attività”.

Ottimi propositi – verrebbe da pensare – ma forse di non facile attuazione.

“Beh, dipende: ci vuole consapevolezza del fatto che le rivoluzioni (in fondo quello che stiamo andando a fare è una novità per la nostra società) non si fanno dall’oggi al domani, ma ci vuole anche decisione salda nel voler cominciare. E’ un progetto che avanzerà gradualmente ed il cui successo dipenderà inevitabilmente dalla ricettività e dalle risposte dell’ambiente hockeystico e di quello ‘geografico’ locale.” 

Una precisazione, quest’ultima, che già suona come musica per chi ha a cuore la nostra storia: come non tornare con la mente al rapporto inscindibile tra il vecchio Piranesi ed il suo quartiere? Come non rabbrividire ripensando alla “linea Piranesi” che a cavallo degli anni ’50 e ’60 furoreggiava sul ghiaccio milanese, composta da tre leggendari ‘ragazzi di quartiere’ – Agazzi, Branduardi e Crotti? I tempi sono cambiati, ma l’idea di ricercare un radicamento a livello locale su piccola scala profuma di buono.

“Nel caso delle giovanili, d’altronde, è un concetto assolutamente attuale, perché per ovvie ragioni logistiche la grande maggioranza dei ragazzi che giocano da noi abita non lontano dall’Agorà, e cercare un rapporto più forte col ‘quartiere’ è importante. Dalle vie qui intorno può cominciare a svilupparsi quel nuovo senso di affezione *diretta* (e non come semplice appendice della prima squadra) verso il settore giovanile, che ci auguriamo poi il popolo rossoblù voglia portare in tutta la città”.

Il supporto della gente non mancherà di sicuro, di questo siamo certi, ma naturalmente si tratta di un sostegno che deve essere testimoniato anche tangibilmente.

“Potranno contribuire, in modo diverso, tanto i privati quanto le aziende e gli esercizi commerciali. L’idea è quella di cercare tante piccole forme di sostegno, piccoli “sponsor” che messi insieme possono avere un potenziale inaspettato e che garantiscono più flessibilità e una più tranquilla continuità. Fermo restando, naturalmente, che se qualcuno ha voglia di fare un sostanzioso investimento…. Gli Esercizi commerciali e le aziende potranno scegliere di acquistare spazi per inserzioni di varie dimensioni sulla pubblicazione che costituirà il ‘programma annuale’ del settore giovanile e che verrà edito a inizio stagione. Oppure, potranno scegliere di sponsorizzare le maglie da gioco: finora sono state maglie pulite, con il solo logo, ma adesso è arrivato il momento di ‘sporcarle’. Per il sostegno dei privati stiamo lavorando. La nostra idea e quella di proporre la ‘tessera sostenitore’, che chiunque potrà sottoscrivere a una quota fissa, e che darà diritto a sconti presso gli inserzionisti pubblicitari convenzionati.”

Perché un privato che non appartenga già alla cerchia dello ‘zoccolo duro’ dovrebbe sostenere questo progetto?

Sostenere lo sport giovanile è un gesto di grande valore sociale, che aiuta dei bambini o dei ragazzi vogliosi di impegnarsi in qualcosa di sano e che dà lustro a chi lo compie. Siamo su un piano completamente diverso dallo sport professionistico. Inoltre, come già sottolineato, chi sostiene il settore giovanile collabora a mantenere fondamenta di continuità alla base del nostro movimento, il che è di importanza colossale. Da un punto di vista pratico, naturalmente, per esercizi commerciali e aziende c’è poi un discorso di visibilità del marchio e di accesso ad una rete comunicativa che per realtà medio-piccole può essere di dimensioni interessanti. Naturalmente il progetto è ancora in fase di messa a punto, ma ci stiamo lavorando con la consapevolezza che il tempo stringe. I sostenitori del settore giovanile saranno naturalmente coinvolti con eventi dedicati, e le nostre attività verranno supportate da una comunicazione all’altezza della crescita che ci siamo posti come obiettivo. Il sito del Milano avrà sicuramente un’evoluzione nel cui contesto il settore giovanile avrà una grande visibilità, inoltre utilizzeremo certamente in modo adeguato i social networks, a cominciare da Facebook. La comunicazione è fondamentale, ed è una forma di rispetto sicuramente dovuta verso chi ci sosterrà”.

L’entusiasmo di Della Bella e De Zordo è contagioso, tanto quanto la prospettiva di creare nuovi cordoni ombelicali tra il popolo rossoblu ed i suoi colori e di essere ancora una volta uniti a sostenere il peso di una storia senza eguali, che l’anno prossimo ‘segnerà’ 90 anni. C’è in ballo il futuro di una maglia che dovremo – tutti – imparare a sporcare sin dall’under 8: noi coi simboli del nostro sostegno, loro, sul ghiaccio, col sudore e l’impegno; nell’hockey, le maglie pulite hanno vita breve.

 

Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni sulle possibilità di aiutare il settore giovanile può inviare una mail a: giovanili@hockeymilano.it

by Carlo SansilvestriRingraziamo il sito www.milanosiamonoi.com per la concessione dell’articolo
Hockey Milano Rossoblu

Hockey Milano Rossoblu

Links utili: Hockey Milano Rossoblu – giovanili  Milanosiamonoi

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