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Il metabolismo

P SPORT

P SPORT (Photo credit: Wikipedia)

Cerchiamo di definire meglio il concetto di metabolismo. Metabolismo è tra le parole più erroneamente pronunciate nelle palestre, spesso volgarizzata e vuota del suo reale significato. Per metabolismo s’intende l’insieme delle trasformazioni chimiche, fisiche e biologiche che sono compiute nell’organismo per permettere lo svolgimento dei processi vitali. Si distingue specificamente in due fasi ben distinte:
l’anabolismo ed il catabolismo.
L’assimilazione è la fase anabolica e costruttiva, che prende il nome di anabolismo; questa fase è
costituita dalla continua trasformazione del cibo in materia organica o in sostanze che in seguito possono essere bruciate per produrre energia. La seconda fase, il catabolismo è la combustione di queste sostanze, la loro degradazione chimica ed il loro allontanamento dall’organismo mediante escrezione di urina, sudore e mediante la ventilazione polmonare che porta all’eliminazione dell’anidride carbonica. Gli ormoni tiroidei stimolano l’attività metabolica in generale influendo su morfogenesi e accrescimento. In caso di ipotiroidismo si ha intensa diminuzione del metabolismo basale e i sintomi sono l’abbassamento della temperatura corporea, la diminuzione della pressione arteriosa e la sensazione di stanchezza. Nel caso di ipertiroidismo si ha forte accelerazione del metabolismo; le persone ipertiroidee sono infatti molto attive, dormono poco e sono emozionalmente instabili. Il fabbisogno calorico quotidiano dipende da tre diversi elementi:
A) Il metabolismo basale
B) Termogenesi indotta dagli alimenti
C) Attività fisica
A) Si definisce metabolismo basale l’energia spesa dall’organismo per svolgere le normali funzioni vegetative e mantenersi in vita. Tali funzioni, vitali poiché non possono fermarsi, comprendono: la respirazione, il battito cardiaco e la circolazione del sangue, la filtrazione renale, l’attività epatica l’attività cerebrale le secrezioni ghiandolari la manutenzione ed il rinnovamento dei tessuti corporei Il 60-70% dell’ energia quotidiana si spende per sostenere le funzioni vitali legate al metabolismo basale. Il metabolismo
basale è correlato alla superficie corporea del soggetto, per questo si esprime solitamente in Kcal per ora, per metro quadrato di superficie corporea. A parità di peso, un soggetto più alto possiede una maggiore superficie corporea e, di conseguenza, un metabolismo basale più elevato rispetto a quello di un soggetto di statura inferiore. Il metabolismo basale è influenzato da numerosissimi fattori:
1) sesso – il metabolismo basale è più elevato negli uomini rispetto alle donne. Il tessuto muscolare più sviluppato è, infatti, molto attivo metabolicamente e, sia durante l’attività fisica, sia durante il riposo, ci consente di bruciare molte calorie
2) età – il metabolismo basale raggiunge i suoi massimi valori nei primi anni di vita; e tende a decrescere, diminuendo sempre più con il passare degli anni
3) nutrizione – una persona malnutrita ha un metabolismo basale inferiore alla norma;
4) forma fisica – le persone fisicamente attive hanno un metabolismo basale superiore, poiché il consumo energetico si mantiene elevato anche dopo diverse ore dal termine dell’esercizio fisico
5) clima – le persone che vivono nei Paesi più caldi hanno generalmente un metabolismo più lento, presumibilmente a causa di un’inferiore attività della tiroide temperatura corporea per ogni grado di temperatura superiore alla norma il metabolismo subisce un’impennata del 13%
6) ormoni – ormoni tiroidei, testosterone, ormone della crescita hanno la capacità di accelerare il metabolismo basale
7)gravidanza – soprattutto durante l’ultimo trimestre di gestazione, si ha una maggiore spesa energetica per sostenere l’accrescimento del feto; ciò vale anche per le nutrici, che hanno bisogno di maggiore energia per la produzione di latte
8)sonno – durante il sonno tranquillo il metabolismo si abbassa Durante il sonno, tutte le fibre muscolari sono completamente rilassate ed il tono muscolare viene meno. Per questo motivo il metabolismo basale non va mai misurato durante il sonno
9) alcuni farmaci ed integratori – anfetamine, caffeina, efedrina, guaranà , ormoni tiroidei e simili, elevano in maniera apprezzabile il metabolismo basale
B) La termogenesi.
La termogenesi è chiamata anche azione dinamico-specifica degli alimenti. Essa è il processo attraverso il quale l’organismo produce calore per mantenere la temperatura corporea costante. La termogenesi svolge un ruolo importate anche durante il dimagrimento. Durante le restrizioni caloriche per dimagrire l’organismo mette in atto numerose compensazioni: la perdita di massa magra e la diminuzione della termogenesi indotta dalla dieta e della secrezione di ormoni tiroidei. Questa fine regolazione è messa in atto dall’organismo per conservare energia. Questo porta ad una maggiore efficienza metabolica che nella successiva fase di ri-alimentazione porta ad un rapido recupero di tessuto adiposo nelle fasi iniziali e poi successivamente della massa magra. Questo significa che il metabolismo rimane ancora basso, e che c’è una maggiore facilità di incamerare grasso e di riacquistare il peso in quantità maggiori rispetto ai valori iniziali (effetto yo-yo). La buona norma di dare un giorno e mezzo di libertà calorica a settimana è
ancora molto importante per le caratteristiche del metabolismo.

Sports Frau

Sports Frau (Photo credit: ponte1112)

C) Attività fisica
Il dispendio energetico associato all’attività è definito come la spesa energetica della vita di relazione. Essa comprende sia il dispendio energetico per l’esercizio fisico programmato, sia un dispendio energetico che comprende tutte le calorie che si bruciano facendo tutti quei piccoli gesti quotidiani come tamburellare le dita sul banco, camminare mentre si è al telefono, saltare dalla gioia, ridere, scendere le scale, salire le scale, camminare, cucinare, lavare i piatti, fare lavori manuali ecc. Lo sport amatoriale, anche se importante, pesa molto meno in termini di dispendio energetico. Difficilmente, lo sport è giornaliero (almeno che non sia agonistico) e difficilmente dura più di un’ora al giorno. Un’ora quotidiana di palestra fa spendere in media 200-300 Kcal al giorno, che possono essere compensate da 100 g di pane in più. Un lavoro attivo invece può far spendere anche 1500 Kcal al giorno rispetto a un lavoro sedentario. Una valida alternativa può essere la possibilità di andare a piedi a lavoro o di lasciare prima del luogo di lavoro la macchina, o scendere una fermata prima. La differenza sostanziale fra obesi e persone magre è che questi ultimi si muovono di più, per almeno 2 ore al giorno.

L’utilizzo di integratori dietetici può aiutare il metabolismo del corpo ad essere più efficiente. L’assunzione di sali minerali, di vitamine o di energetici può influire in maniera positiva.

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