Swiss Precision Lab

Un viaggio di migliaia di chilometri inizia sempre con un singolo passo.

Corsa o camminata? Entrambe riducono i rischi cardiovascolari

Un maxi studio ha messo a confronto oltre 33 mila corridori con 15 mila «passeggiatori» e i risultati sono simili

 

correre in spiaggia

correre in spiaggia (Photo credit: Isa Dim)

Camminare come correre: entrambe le attività abbassano il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, quindi il rischio cardiovascolare. E più si cammina o si corre durante la settimana, maggiori sono i benefici per la salute. Lo dimostra uno studio condotto al NIH/National Heart, Lung, and Blood Institute americano da Paul Williams e pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.

 

IL CONFRONTO – Si tratta del primo studioche mette a confronto gli effetti di due attività molto differenti per grado di intensità (la corsa è a intensità vigorosa, mentre la camminata ad intensità moderata), ma che hanno in comune il fatto di coinvolgere lo stesso gruppo di muscoli, le stesse parti del corpo. Gli esperti hanno messo a confronto due gruppi di soggetti: oltre 33 mila dediti alla camminata e oltre 15 milarunner.. È emerso che a parità di dispendio calorico, corsa e camminata pari sono in termini di riduzione di rischio cardiovascolare, diabete, pressione alta, colesterolo alto. Insomma come dire che l’intensità dell’esercizio conta poco, ad essere dirimente, almeno sul profilo di riduzione del rischio, è la distanza percorsa con l’uno o l’altro sport. Più chilometri si «macinano», meglio è.

i piedi dopo la corsa

i piedi dopo la corsa (Photo credit: luiginter)

I DATI – Dunque secondo i ricercatori una passeggiata di buon passo può ridurre il rischio di pressione alta, colesterolo alto e diabete, tanto quanto lo jogging più intenso. «La quantità di energia spesa, comparando i due gruppi di atleti, è la stessa. Quindi i benefici per la salute sono comparabili». La corsa riduce il rischio di ipertensione del 4,2%, mentre lo jogging del 7,2%. Per il colesterolo il risultato è del 4,3% e 7%, rispettivamente. Mentre per il diabete siamo sugli stessi benefici, 12,1% per i corridori e 12,3% per i camminatori. Questi ultimi, infine, hanno una maggiore riduzione delle malattie coronariche, 9,3%, rispetto a chi corre (4,55%).

Tratto da http://www.corriere.it

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 7, 2013 da in Allenarsi con tag , , , , , .
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