Swiss Precision Lab

Un viaggio di migliaia di chilometri inizia sempre con un singolo passo.

Il dialogo interiore

Con dialogo interiore si intende riuscire a dirigere e ad utilizzare i pensieri in modo tale da riuscire ad influenzare positivamente le proprie prestazioni.
Questa f orma di dialogo assume la f orma di pensieri che ciascuno indirizza a sé stesso. In questo modo ci si danno direttive che indirizzano l’azione verso una determinata direzione e determinano l’intensità della stessa. In sostanza i colloqui interiori si hanno ogni volta che una persona pensa. Il pensiero influenza f ortemente l’essere umano, gli indica cosa deve f are o gli infonde coraggio in una determinata situazione.

Mind Mapping

(Photo credit: sirwiseowl)

Per meglio comprendere gli ef f etti che il dialogo interiore o il pensiero possono avere, basti pensare di stare mordendo la polpa di un limone; nella maggior parte della gente ciò è sufficiente per chiudere la bocca e produrre una maggiore salivazione.
Si possono però avere anche pensieri o dialoghi interiori negativi, che influenzano la persona in modo sbagliato e le impediscono di sf ruttare al meglio il proprio potenziale (ad es. ««siamo sotto per uno a zero; ormai è persa!»», «non posso permettermi errori» o «mai una volta che avessi condizioni ottimali! Ogni volta che gareggio ho il vento contrario»). D’altra parte è possibile allenare i dialoghi interiori utili ai f ini della prestazione ed esercitare un modo di pensare positivo. I migliori risultati si hanno quando si influenzano in modo mirato e sistematico i dialoghi interiori.
I dialoghi interiori utili sono anche realistici. Proprio in questo si distinguono dal pensiero positivo: il dialogo è una sorta di istruzione per l’azione e non può contenere il minimo inganno.
Per poter avere il massimo ef f etto l’atleta utilizza il proprio linguaggio e formula egli stesso nuovi dialoghi interiori. In questo modo, l’atleta può allenare i dialoghi interiori di una certa utilità in allenamento per poi utilizzarli
durante le gare.
Un altro aspetto importante del dialogo interiore è la giusta formulazione. L’essere umano elabora le inf ormazioni con la parola e le immagini; nell’elaborazione verbale si corre il rischio di utilizzare negazioni o formulazioni negative (ad es. «non dobbiamo f are errori»), mentre il sistema per immagini è più immediato e diretto.
Dando l’istruzione di non f are errori si attiva l’immagine di un errore,  ottenendo quindi esattamente l’opposto di quanto voluto. Dialoghi interiori e istruzioni devono essere sempre formulati in modo da consentire all’atleta di «f arsi un’immagine», ad esempio con f rasi tipo «giochiamo passaggi corti e precisi».

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