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Un viaggio di migliaia di chilometri inizia sempre con un singolo passo.

Marco Polo esiste ancora? Dalla regina a Gengis Khan su due ruote

Pia Bager e il fidanzato Paul, rispettivamente 31 e 28 anni, lei danese, lui belga, svariate passioni in comune tra cui i viaggi e lo sport.
Proprio ora sono nel bel mezzo di avventura fantastica, che non tutti farebbero, anzi che molti non prenderebbero nemmeno in considerazione: un viaggio.
Un viaggio della durata di quasi un anno, un viaggio che li sta portando dall’Inghilterra, terra natia di Paul, fino alla Cina. Fin qui niente di speciale, direte voi, senonché questo viaggio lo stanno facendo in bicicletta!!!

Pia e Paul

Ciao Pia, come va? Come sta andando il viaggio?
Bene, scusa se non abbiamo risposto subito, ma siamo stati indaffarati sia con i preparativi del viaggio, sia con la bicicletta, poiché siamo gia partiti da un mesetto.
Il viaggio, appunto, parliamo di quest’avventura… Come è nata quest’idea? La Cina non è dietro l’angolo.
In realtà l’idea è di Paul. 8 anni fa ha incontrato un ragazzo che lo aveva fatto e i suoi racconti lo hanno appassionato veramente tantissimo. Da allora Paul ha sempre cullato il sogno di farlo anche lui.
Ci siamo conosciuti quasi 4 anni fa, entrambi avevamo fatto alcune piccoli viaggi in bicicletta. Da quel momento abbiamo iniziato a viaggiare insieme, facendo viaggi sempre più lunghi in bicicletta o a piedi.
Si può dire che ci siamo inconsciamente allenati per questa splendida avventura !!
Quindi questo non è il primo viaggio di questo tipo che fate insieme?
 No, Ce ne sono stati altri. Ad esempio il giro della Francia, partendo dall’Inghilterra. Attraversare le alpi in bici è stato fantastico, i paesaggi sono veramente incredibili. Però lo abbiamo fatto in estate ed era veramente caldissimo, per questo abbiamo aspettato sino alla fine dell’estate per iniziare il viaggio verso la Cina: volevamo pedalare con un clima più fresco.
L’anno scorso, invece, abbiamo attraversato la Svizzera a piedi: splendido!
Paul ha fatto anche il giro del Messico in bicicletta, ma io non ho potuto seguirlo purtroppo… magari la prossima volta.
Visitare nazioni e culture diverse è un’esperienza incredibile. Ma perchè in bicicletta? Non sarebbe più semplice andarci da turista normale?
Forse, però comprendere un luogo è molto più semplice in bicicletta, si è più vicini alle persone ed è più facile relazionarsi con gli abitanti del luogo. Inoltre, noi non passiamo dalle grandi città, ma visitiamo i piccoli centri, i paesini e i villaggi, dove le persone sono, spesso, più aperte e gentili e la vita più reale rispetto all’immagine turistica.

bivacco

Tornando al viaggio, siete partiti da oltre un mese. Dove siete ora? Cosa avete già visto e che paesi dovete ancora visitare?

Adesso siamo in Romania, ma siamo praticamente al confine con la Bulgaria e domani attraverseremo il confine (il 15/11).
Siamo partiti dall’Inghilterra e abbiamo viaggiato verso est, sino alla costa da dove ci siamo imbarcati per la Danimarca, la mia terra natia, li ne abbiamo approfittato per visitare la mia famiglia. Da li siamo andati in Germania, abbiamo passato Berlino sino ad arrivare al confine con la Repubblica Ceca e abbiamo visto Praga. Una puntatina veloce in Austria e poi Slovacchia e Ungheria sino alla Romania.
Domani entriamo, come detto, in Bulgaria e poi Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Tadjikistan, Kasakstan poi vedremo cosa succede.
Se volete, potete seguirmi un pochino sulla mia pagina Facebook, www.facebook.com/pia.bager.3, li metto degli aggiornamenti di tanto in tanto e un po di supporto non può che far piacere!
Per seguire questa vostra passione avete dovuto sacrificare tanto nella vita quotidiana?
In realtà no, sia io che Paul siamo lavoratori stagionali e ciò ci permette di essere molto più liberi, se poi a questo aggiungete che non abbiamo figli, siamo in grado di organizzarci per tempo e senza grosse limitazioni.
Avete gia in mente altri viaggi?
Al momento no, non siamo ancora sicuri su cosa faremo una volta arrivati in Cina, per il momento viviamo alla giornata e al momento speriamo solo di arrivare sino a Instanbul… poi da li vedremo.
Se qualcuno volesse lanciarsi in un’avventura come la vostra cosa gli consigliate di fare?
Deve solo salire in bicicletta e iniziare a pedalare, non deve preoccuparsi troppo di fare piani o di preoccuparsi per niente… partire e il resto verrà da se.
Grazie a Pia per il tempo che ci ha dedicato e in bocca al lupo… vi seguiremo !!
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Questa voce è stata pubblicata il novembre 19, 2012 da in Interviste con tag , , , , , , , , , , .
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