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Un viaggio di migliaia di chilometri inizia sempre con un singolo passo.

I tipi di stretching

Tipi di stretching

Non esiste una sola forma di stretching, qui di seguito elencheremo i tipi di stretching e la metodologia per applicarli.

Stretching

Stretching (Photo credit: Wikipedia)

Stretching balistico

È il primo tipo di allungamento conosciuto, è più rischioso perché  fa attivare nel muscolo il riflesso di stiramento (riflesso incondizionato che ordina al muscolo di reagire ad una tensione brusca con una rapida contrazione, con elevato rischio di trauma muscolare). Il metodo è molto semplice, si arriva in posizione di allungamento e poi si inizia a molleggiare.

Stretching dinamico

Questo sistema è consigliato in programmi sportivi in cui sono previsti movimenti ad elevata velocità, poiché agisce sull’elasticità di muscoli e tendini. Si usa soprattutto all’inizio dell’allenamento o prima di una gara, perché couisce a irrorare di sangue la muscolatura. Il muscolo agonista contraendosi rapidamente tende ad allungare il muscolo antagonista (il muscolo che in questo esercizio vogliamo allungare); si effettuano, quindi, movimenti a “rimbalzo” con una certa rapidità. La tecnica consiste nello slanciare in modo controllato le gambe o le braccia, in una determinata direzione, senza molleggiare, rimbalzare o dondolare.

Come effettuare lo stretching dinamico:

– procedere ad un riscaldamento generale (cardiovascolare) e settoriale (rotazione delle articolazioni: collo, spalle, gomiti, polsi, ecc.);

– iniziare con slanci lenti e sciolti e gradatamente aumentare l’ampiezza oppure la velocità di esecuzione.

Stretching

Stretching (Photo credit: Wikipedia)

– non slanciare in modo incontrollato (tipo stretching balistico).

– controllare il movimento.

– terminare gli slanci quando si manifestano i primi segni di fatica in una diminuzione di ampiezza e velocità.

– non allenarsi quando i muscoli sono affaticati, i muscoli stanchi sono meno flessibili, meno veloci e più soggetti a traumi.

Stretching statico

È il sistema di stretching più conosciuto. Questo sistema di stretching, con le sue posizioni e il suo modo di respirare, prende spunto dallo yoga e fonda la sua pratica in esercizi di stiramento muscolare allo scopo di mantenere il corpo in un buono stato di forma fisica. Si raggiunge l’allungamento muscolare tramite posizioni di massima flessione, estensione o torsione. Queste posizioni devono essere raggiunte lentamente in modo da non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso da stiramento. Si utilizza per lo più alla fine dell’attività fisica, perché allungando i muscoli in questa maniera si perde in esplosività, quindi in caso di attività (calcio, hockey, salti,…) la muscolatura avrà un calo di “tensione”.

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