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Walter Marsi: pura passione sportiva

English: French boxing Français : Tireurs de s...

English: French boxing Français : Tireurs de savate boxe française (Photo credit: Wikipedia)

Il primo intervistato della nostra rubrica il personaggio è Walter Marsi, classe 1967, sportivo polivalente con tanta passione per lo sport, anzi per gli sport nel suo caso.

 Ciao walter, raccontaci un po di te

Ho 44anni, lavoro come impiegato e ho degli orari fissi, questo mi da la possibilità  di poter praticare sport in modo costante e regolare. Questa cosa è fondamentale  per la pratica di uno sport , soprattutto a livello agonistico (anche se non professionistico).
Attualmente pratico tutti gli sport da combattimento eccetto thai-boxe che è troppo specialistica. In altre parole boxe, kick-boxing, savate, K1, grappling e MMA. Inoltre trovo il tempo per dedicarmi anche a hockey (ghiaccio) ,pesi in palestra , kettlebell (esercizi balisco-funzionali) ,lotta libera e quando capita roller, bici, snowboard, trekking, ed ultimamente tiro al poligono che rilassa i nervi….In passato, mi son dilettato a livello amatoriale anche con moto in pista, motocross, minimoto, gokart.

Posso affermare che gli sport mi piacciono un po’ tutti, eccetto il calcio…

Allora sei un boxeur, quando hai iniziato? Cosa ti ha fatto iniziare? 

Si, si può dire così. La mia passione per gli sport da combattimento è nata tardi, dopo il servizio di leva, quando avevo 21 anni. Era il 1988 e ho seguito un mio amico d’infanzia che aveva iniziato a praticare questa disciplina da qualche mese.

Inizialmente ho fatto Boxe francese (o Savate), simile al pugilato ma con l’aggiunta di calci portati con le scarpe. L’ho praticato a livello agonistico per 10 anni arrivando  ai campionati regionali, poi, purtroppo, ho dovuto mollare per problemi alle ginocchia e per un incidente. Sono passato al pugilato, che però non ho mai fatto a livello agonistico.

 Ora pratichi ancora il pugilato? Ti alleni sempre cosi tanto o è divenuto più un passatempo?

Sono 10 anni che mi diletto a insegnare. Inizialmente davo una mano al mio maestro seguendo gli altri allievi (così non pagavo la quota della palestra). Successivamente ho cominciato a tenere regolarmente corsi amatoriali di pugilato , kick-boxing, savate ed ultimamente di grappling e MMA.

Quindi 3 volte a settimana faccio i corsi, 1 volta alleno gli atleti agonisti e, in mezzo a tutto ciò, faccio pesi e kettlebell 5 giorni alla settimana.

Kettlebell 55

Kettlebell 55 (Photo credit: Wikipedia)

Non lo faccio per soldi ma perché amo insegnare agli altri quello che ho imparato in tutti questi anni di attività, trasferire le proprie esperienze: questa è la vera soddisfazione.

Comunque, anche se sono fuori età massima per l’agonismo, mi alleno sempre con i miei allievi e, a volte, con agonisti della mia età.

In questi ultimi tempi sto pensando di effettuare un’ultimo incontro di MMA, per capire cosa si prova a stare in una gabbia con il tuo avversario, visto che potrei farlo nella categoria “veterans” (over 35).

Cosa è importante a livello di allenamento per un boxeur? (fiato, velocità, muscolatura, agilità) E come la alleni?

Il pugilato è uno sport molto completo e molti fattori giocano un ruolo importante. Per prima cosa bisogna avere fiato, per mantenere la lucidità durante tutto l’incontro, poi la tecnica, fondamentale per essere un buon agonista di sport da combattimento e, infine,la velocità d’esecuzione delle tecniche.
Alleno il fiato con le kettlebell e con sessioni di riprese al sacco, almeno 10 da 2 minuti con 1 minuto di riposo tra una ripresa e l’altra. Il fondo con l’allenamento di lotta a terra che trovo un metodo ottimo. Prima andavo acorrere, 10km almeno 2 volte a settimana tenendo una media di 5 minuti al km, purtroppo la corsa risultava troppo traumatica per le mie articolazioni, ed alla fine era controproducente.
Comunque sempre costantemente tutte le volte in palestra ,almeno una mezzoretta di pesi liberi, concentrandomi su un gruppo muscolare ad allenamento.

Che emozioni ti da la boxe?

Il pugilato è una guerra, tra te ed il tuo avversario, solo uno vince. quando combatti capisci quanto vali e cosa sei in grado di fare, capisci che c’è sempre qualcuno più forte di te e ti sprona a fare meglio.
Adesso insegnando è ancora meglio, vedi crescere i ragazzi e capisci che la loro crescita è, anche, merito tuo!  Poi quando un tuo allievo diventa più bravo di te ,è il massimo, perché dimostri a te stesso di essere un bravo maestro.
La boxe, sport violento o educativo?

Il pugilato, tra gli sport da combattimento è, in assoluto,il meno traumatico. Non lo vedo come uno sport violento, l’avversario viene sempre rispettato. Sicuramente educativo. Per farti un esempio potrei raccontarti di decine di ragazzini che ho visto crescere psicologicamente con la boxe. Alleno una ragazza di 16anni che è stata mandata dallo psicologo a fare boxe, per aiutarla a risolvere i suoi problemi nel relazionarsi con gli altri.

Tu pratichi anche l’hockey su ghiaccio a livello amatoriale, con che squadra?

Si, sono un giocatore dei Black Angels di Milano, squadre che gioca i campionati amatoriali.

Quante volte a settimana vi allenate?

Quando giocavo anche il campionato erano 2 allenamenti più le partite e i tornei. Adesso faccio un allenamento a settimana più i tornei.
Come riesci a gestire Boxe, Hockey, lavoro e famiglia? Non è difficile? Devi fare dei sacrifici?

Mia moglie l’ho conosciuta in palestra , quindi sapeva a cosa andava incontro, sposandomi. Certo il fatto di non avere figli rende tutto più semplice.

Gli impegni lavorativi, avendo degli orari fissi, non sono mai stati un problemi. Certo nel momento in cui praticare sport dovesse diventare un sacrificio e non esser più un piacere, credo che mollerei. Ma ancora non è il caso.

Se potessi tornare indietro, rifaresti tutte le scelte che hai fatto a livello sportivo?

Probabilmente, praticare tanti sport diversi, come ho fatto io, ti porta a non eccellere veramente in nessuno di essi. Forse l’unica cosa che cambierei sarebbe, appunto, l’impegno per una disciplina sola. Però il rovescio della medaglia è che, se si pratica uno sport in cui si è bravissimi, poi la “carriera agonistica” non lascerebbe tempo alle altre discipline, dunque non avrei potuto vivere tutte le esperienze che ho vissuto e che sto vivendo. Per cui… a conti fatti, sono contento così.

Two fighters grappling in a mixed martial arts...

Two fighters grappling in a mixed martial arts event. (Photo credit: Wikipedia)

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